"Cosa ci fa un DJ per matrimonio a un concerto di Giovanni Allevi :-) ?"

Sì, sembra l’inizio di una barzelletta, ma vi giuro che non lo è: al concerto di Giovanni Allevi ci sono stato davvero, lo scorso giovedi, al Teatro Smeraldo di Milano.

Ma come Jody, un Deejay per matrimoni che ci parla di Musica Classica?

Ebbene sì, sapete che mi piace stupirvi, e vi voglio invitare a rivivere con me le emozioni che ho provato… consigliandovi anche i pezzi più belli di questo vero fenomeno della musica classica (la prossima volta vi inviterò in discoteca per far contenti proprio tutti ).

Ma partiamo dall’inizio

Teatro gremito! Manca mezz’ora all’inizio del concerto e c’è una coda allucinante alle casse (ma fortunamente avevo già comprato il biglietto su internet)… Prima sorpresa: un sacco di giovani per un concerto di un pianista!

Finalmente entro in teatro. Innanzitutto sono troppo felice perché sono capitato in una posizione super strategica; pur essendo sulla balconata, si vedeva benissimo anche perchè il pianoforte era lievemente orientato verso la mia parte…  potevo vedere ogni espressione e seguire i movimenti delle mani del pianista. La scenografia? Molto essenziale, solo il suo pianoforte (illuminato dall’interno, molto suggestivo) e uno sgabello.

FINALMENTE SI COMINCIA
Dopo pochi minuti Giovanni Allevi fa il suo ingresso tra una valanga di applausi! Lui sembra quansi imbarazzato :-). Nonostante l’enorme successo rimane un personaggio timido e riservato, vestito in maniera molto casual, più da studente che da concertista, con Jeans, scarpe da tennis e t-shirt.

I suoi saluti vanno subito alla popolazione del Giappone, messa dura prova in questo periodo, e come omaggio parte con il pezzo "Japan" (il suo primo lavoro, scritto a 17 anni), che non sarà poi l’unico tributo a questa terra: ha suonato anche "Tokio Station", verso metà concerto.

Davvero piacevoli i brevi intermezzi parlati tra una canzone e l’altra, che hanno aiutato a entrare in sintonia con l’artista, anche chi non lo conosceva bene.

Il concerto va avanti, tra canzoni super conosciute come "Back to Life" , e il Sogno di Bach , presentata da Allevi in modo curioso: ecco "Cosa succede quando la musica di Bach incontra quella da discoteca".

L’ultimo pezzo "ufficiale" è stato "Jolie",  molto virtuoso, poi seguito da due "bis" acclamati dal pubblico: "Aria" e la super finale "Prendimi", anch’essa dall’atmosfera gioiosa.

NE E’ VALSA LA PENA?
Insomma un concerto estremamente godibile, anche chi era stato quasi "portato a forza" dalla fidanzata non si è annoiato (ho sentito un po’ di commenti in sala :-))  e bisogna rendere il merIto al Allevi, citando il critico Mattioli, di aver saputo intercettare la voglia di musica classica che c’è e che i colleghi non sanno soddisfare.
Anche se la critica non ama il buon "Giovannino", forse perché si è "sporcato le mani" suonando anche con Jovanotti, Baglioni e altri cantati Pop, vi invito ad ascoltare i suoi pezzi (non potete non avere l’ultimo, Alien) ma soprattutto vi esorto ad andare a un suo concerto… e fatemi sapere :-).

PS: volete sapere il pezzo che troverete nel mio "database" (e ovviamente dei colleghi DJ del team Matrimusica)  per la musica di sottofondo per le cene di matrimonio, in contesti eleganti: "Back to life", ritorno alla vita. Godetevela… la canzone e… la vita . A prestissimo!!!!!!!!!!

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